Approvata il Ddl Concorrenza: tutte le novità per l’auto

2/8/2017 – Vediamo nel dettaglio cosa prevede il provvedimento, cominciando dalle novità.

Sconti “significativi” sull’Rc auto. La legge modifica il Codice delle assicurazioni private in più punti. In particolare introduce un nuovo articolo, il 132 ter, sugli “sconti obbligatori” sull’Rc auto. Tre le circostanze previste dalla legge: se si accetta di sottoporre il veicolo a un’ispezione preventiva da parte dell’assicurazione; nel caso in cui si decida di installare una scatola nera o nel caso in cui tale dispositivo sia già presente (la legge specifica che i costi di installazione, disinstallazione, funzionamento, sostituzione e portabilità delle scatole nere sono comunque a carico dell’assicurazione); se si accetta di montare sull’auto “meccanismi elettronici che impediscono l’avvio del motore qualora sia riscontrato nel guidatore un tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti dalla legge”, i cosiddetti alcolock.

Lo sconto lo stabilisce l’Ivass. Lo sconto, calcolato in valore assoluto e in percentuale e proposto in fase di preventivo per ognuna delle tre situazioni sopra citate, dovrà essere, precisa la legge, “significativo” e sarà calcolato sulla base di un regolamento che emanato da Ivass, l’Autorità che vigila sulle assicurazioni.

Sconto aggiuntivo nelle province a rischio. Gli automobilisti virtuosi residenti nelle province a maggiore sinistrosità e con premi più elevati, che saranno rese pubbliche dall’Ivass con un apposito elenco da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, potranno godere di uno sconto “aggiuntivo e significativo” nel caso in cui non abbiano provocato incidenti negli ultimi quattro anni. Uno “sconto significativo” è previsto anche nel caso in cui l’assicurato contragga più polizze per più veicoli in suo possesso e sottoscriva una clausola di guida esclusiva.

Riparazioni nella carrozzeria di fiducia. In caso d’incidente, l’assicurato potrà riparare la macchina “avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia”. In questo caso, la carrozzeria o l’officina deve fornire la documentazione fiscale e una idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria. E, a proposito di incidenti, nel caso in cui l’assicurato opti per la scatola nera in seguito a un sinistro, l’incremento del premio dovrà essere “inferiore a quello altrimenti praticato”.

Più trasparenza (in teoria). La legge obbliga gli intermediari a informare il consumatore, prima della sottoscrizione di un contratto Rc auto, “in modo corretto, trasparente ed esaustivo sui premi offerti da tutte le imprese di cui sono mandatari relativamente al contratto base”. Peccato che lo schema di regolamento attuativo del contratto base, presentato nel 2013, non sia ancora stato emanato…

Giro di vite antitruffe. La legge introduce anche una nuova norma contro le truffe. L’identificazione di eventuali testimoni sul luogo dell’incidente, infatti, dovrà risultare fin dalla denuncia del sinistro. E in tribunale, l’ammissione di testimoni non identificati nell’immediatezza dell’incidente sarà ammessa solo in caso di comprovata impossibilità di identificazione. Il giudice potrà anche verificare la “ricorrenza” di eventuali testimoni ed escluderli qualora risultassero presenti in più di tre sinistri negli ultimi cinque anni. Insomma, via i professionisti delle testimonianze.

Via il tacito rinnovo sui rischi accessori. Il principio della durata annuale del contratto Rc auto e del divieto di rinnovo tacito, esplicitamente previsto dal Codice delle assicurazioni private solo per la Responsabilità civile, è esteso anche ai contratti stipulati per i rischi accessori (per esempio, incendio e furto), nel caso in cui la polizza accessoria sia stata stipulata in abbinamento a quella della Rc auto (con lo stesso contratto o con un contratto stipulato contestualmente).

Controlli automatici sulla copertura Rc. La legge modifica il Codice della strada nella parte in cui disciplina i controlli automatici. In pratica sarà possibile accertare automaticamente, cioè senza la presenza di agenti, la mancanza di copertura assicurativa dei veicoli in circolazione mediante dispositivi “approvati per il funzionamento in modo completamente automatico”. Insomma, se un veicolo privo di assicurazione transiterà sotto gli occhi elettronici delle telecamere della Ztl o del Tutor o di altre apparecchiature per il controllo della circolazione, scatterà automaticamente la sanzione prevista dall’articolo 193 del Codice della strada: 849 euro di multa e sequestro del veicolo ai fini della confisca. A condizione, evidentemente, che quelle apparecchiature siano specificamente omologate per quella funzione.

Multe, via l’esclusiva a Poste Italiane. Con riguardo ai servizi postali, la legge sopprime, a decorrere dal 10 settembre 2017, “l’attribuzione in esclusiva alle Poste dei servizi di notificazione” dei verbali di violazione del Codice della strada. Chissà che non diminuiscano le spese di notifica.

Verso l’obbligo delle scatole nere. Sin qui le norme di più immediata attuazione. La legge, però, traccia la strada che porterà, nel giro di qualche anno, all’obbligatorietà della scatola nera: “il governo è delegato ad adottare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge uno o più decreti legislativi diretti a disciplinare l’installazione sui mezzi di trasporto “delle cosiddette scatole nere o di altri dispositivi elettronici similari volti a realizzare piattaforme tecnologiche” capaci di migliorare il traffico urbano. L’esecutivo dovrà disciplinare con un decreto legislativo “la progressiva estensione dell’utilizzo dei dispositivi elettronici, con priorità sui veicoli che svolgono un servizio pubblico o che beneficiano di incentivi pubblici e, successivamente, sui veicoli privati”.

I paletti per il governo. Fortunatamente non è una delega in bianco. Nella legge che scriverà, il governo dovrà infatti ispirarsi ad alcuni principi fondamentali: non dovranno esservi oneri per i cittadini; le black box dovranno essere “portatili e interoperabili” e il governo dovrà stabilire “le caratteristiche tecniche” e le modalità di “raccolta e gestione di dati”; i dispositivi dovranno avere “valore di prova nei procedimenti amministrativi e giudiziari”; dovrà essere garantita ”una efficace ed effettiva tutela della privacy”.

Car pooling e Ncc, la palla passa al governo. Un’altra delega è quella che riguarda le nuove forme di mobilità, come il car pooling. La legge ripassa la palla al governo, delegato ad adottare entro un anno norme sulle “nuove forme di mobilità che si svolgono grazie ad applicazioni web che utilizzano piattaforme tecnologiche per l’interconnessione dei passeggeri e dei conducenti”. La formulazione, piuttosto generica, si riferisce alla regolamentazione di servizi come Uber e di tutte quelle applicazioni che offrono car pooling e ride sharing a pagamento.